IDENTITÀ
Il Centro Ascolto Diocesano, nato nel 1984 e gestito dalla Caritas, è
A. Un'espressione dell'attenzione caritativa della Diocesi di Savona-Noli verso le persone che vivono
situazioni di povertà.
B. Un punto di riferimento per le persone in difficoltà con la possibilità di trovare qualcuno che
le accoglie, le ascolta, le orienta e le accompagna nella loro situazione e nella ricerca di
soluzioni possibili ai propri problemi.
C. Un'antenna, un punto di osservazione privilegiato, un bacino di raccolta dati per la conoscenza delle
situazioni di povertà presenti sul territorio.
FINALITÀ
La finalità del Centro di Ascolto è di contribuire a far crescere una cultura di solidarietà nei confronti:
A. delle persone ascoltate, affinché ritrovino fiducia in se stesse e negli altri, prendano coscienza della
propria situazione e riescano a stabilire relazioni significative;
B. della diocesi di Savona-Noli e delle sue comunità cristiane, affinché sia stimolata a vivere la propria
fede assumendo uno stile di prossimità attento alla persona;
C. della società civile e delle istituzioni locali, affinché sappiano mantenersi attente alle situazioni di
povertà presenti, senza mai perdere di vista le responsabilità di ciascuno.
La motivazione sostanziale che sostiene il servizio è la convinzione che ogni uomo è portatore di valori in se stesso perché è una persona, è un figlio di Dio, è un fratello, qualunque sia la sua situazione, la sua cultura e la sua religione.
ATTIVITÀ
A. Accoglienza ed ascolto:
- si accoglie la persona al di là del suo bisogno;
- si cerca di capire il suo problema reale e la sua situazione complessiva;
- si ipotizzano soluzioni che la coinvolgano, attivino le sue capacità e stimolino
un cambiamento del suo stile di vita;
- si attivano risorse in grado di offrire una risposta;
B. Orientamento:
- si aiuta la persona ad analizzare il bisogno espresso in relazione alla
propria situazione complessiva
- si forniscono informazioni sulle risorse del territorio, verificandone la
comprensione da parte della persona;
- si invia, accompagnando, la persona ai servizi più adeguati per offrire una risposta.
C. Accompagnamento:
- si accoglie la persona come persona e non come caso da risolvere;
- si formula un progetto con la persona con obiettivi realistici, graduali e verificabili;
- si accompagna la persona nel percorso di ricerca delle soluzioni al suo problema.
Tutto il lavoro d'intervento che si svolge a favore delle persone in disagio, si sviluppa all'interno di una rete di collaborazione tra CdA ed enti pubblici e privati, laici ed ecclesiali, nel rispetto del ruolo e delle responsabilità di ciascuno.