RAPPORTO POVERTA' 2011
POVERI: CRESCE IL NUMERO DIMINUISCONO I SOSTEGNI
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale …. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana … (art 3 dalla Costituzione Italiana)

Il 2010 è stato un anno in cui abbiamo registrato un aumento sostanziale di richieste di aiuto e di erogazioni di servizi. Contrariamente alle campagne mediatiche dei leader dei governi e delle diverse correnti politiche, la crisi socio-economica comincia a far sentire i suoi effetti pesanti ed è tutt’altro che superata. Le recenti contestazioni operaie e crisi industriali sembrano purtroppo confermare questa tendenza.
I Centri di Ascolto presenti in Diocesi, complessivamente otto, hanno incontrato 2.293 persone che, su un territorio di quasi 150.000 abitanti, rappresentano l’1,5% della popolazione residente. Di queste persone circa il 57% sono nuovi poveri, hanno effettuato circa 11.000 passaggi ossia il 15,3% in più rispetto al 2009. Nelle parrocchie si rivolgono per lo più persone straniere (76%), mentre nel Centro Ascolto Diocesano gli italiani rappresentano il 46%: complessivamente rispetto al 2009 abbiamo avuto un incremento del 13% delle persone italiane. La provenienza degli stranieri conferma sostanzialmente il dato dello scorso anno: 51,8% Europa dell’est, Balcani; 23,7% America Latina; 20% Africa; 5,2% Asia; Ucraina, Albania, Romania, Marocco ed Ecuador i Paesi maggiormente rappresentati.






