RAPPORTO 2017
sulla povertà

CARITAS ITALIANA

RAPPORTO 

IMMIGRAZIONE

Scarica la Newsletter in pdf

alt

alt

alt

video terremoto marche 2016

alt

IL CENTRO DIURNO DI SOLIDARIETÀ: TEATRO CONCERTI E MOSTRE

Un laboratorio teatrale per conoscere meglio noi stessi e gli altri. Senza paura.
 

alt

“C’è da aggiungere un altro posto” - “L’ho fatto!” -“No Marco, ancora uno!”. Mercoledì continuava ad arrivare gente, ognuno portava qualcuno e così saremo stati più di 40 persone, come al solito di tutti i colori e di tutte le età, seduti a cenare insieme tra abbracci e risate … Ah sì! Non so se lo sapete? L’OPEN THEATER si è spostato alla Mensa di Fraternità di Savona (S. Rita), tutti i mercoledì dalle 20 in avanti, aperto dai più piccoli ai più grandi. Forse conviene partire dall’inizio: autunno 2017, l’associazione culturale Teatro21 crede che ci sia l’esigenza di creare uno spazio che permetta alle persone di incontrarsi e conoscersi per non guardarsi più di nascosto e con curiosità, mentre si cammina veloci su un marciapiede. Serviva uno spazio e non si trovava, poi la Caritas di Savona ci ha aperto le porte della Città dei Papi, e abbiamo lavorato lì per più di un   anno, tutti i mercoledì sera.

 

     Per noi “lavorare” significa, insieme, utilizzare tecniche del teatro sociale, niente di straordinario direi, ma insomma quelle cose lì, per conoscere gli altri e anche per conoscere noi stessi un po’ di più. E a cosa serve ci si potrebbe chiedere; serve perché se sai come reagisci ad un evento o a una emozione hai meno ansia nel viverla, serve perché conoscendo te conosci di più gli altri, serve perché trasformi la compassione in empatia, serve perché scopri risorse in te che non immaginavi e anche negli altri, trovi che ci sono emozioni e dubbi che vivono anche gli altri, che ci sono paure condivise che insieme sono meno terribili e che si, ci si assomiglia per alcune cose, ma per altre si è diversi e si pensa e si reagisce in maniera diversa e non è un problema. Impari a dialogare con te stesso , cioè ad ascoltare e rispondere e poi riesci a farlo anche con gli altri. E insieme affrontare la vita è più bello. Sembra una magia, dici …a parole è semplice, ma poi?

 

     Ci sono due regole che bisogna seguire per lavorare in sala con noi … e questo vuol dire che si può anche solo entrare e stare seduti a guardare … le due regole sono: che ognuno fa quello che può come può, senza giudicare gli altri e senza giudicare se stessi, se sei disposto veramente a fare questo succede la magia di cui parlavamo prima, provare per credere.

 

     E così questo laboratorio di teatro sociale e di comunità, nato da una condivisione di priorità tra La Caritas Diocesana di Savona Noli e Teatro 21, questo laboratorio libero e gratuito, in cui non c’è frequenza obbligatoria, che ha ospitato persone dalle origini più disparate ha prodotto una performance di piazza bellissima : “Ballad Of Color Dependency”, 4 repliche in tre mesi, portando per strada la testimonianza che stare insieme non solo è possibile ma anche interessante.

 

     La “dependency” non è la dipendenza, ma è la necessità delle interazioni con gli altri. Abbiamo bisogno di comunità, siamo social, ma non socievoli o sociali, e spesso non perché non vogliamo ma perché incontrare l’altro ci mette ansia, anche telefonare a volte … meglio mandare un messaggio! Per questo servono spazi che permettano la coesione sociale, e non spazi che promuovano l’odio razziale! Per questo la gente viene all’Open e torna. Per questo lavorare con le persone della Caritas di Savona è bello. Per questo ci siamo spostati in Mensa. Perché trasformare spazi è prerogativa del teatro e il gruppo dell’Open Theater sa abitare luoghi dandogli nuova luce.

 

     L’idea di trasformare la Mensa di Solidarietà, gestita dalla Fondazione ComunitàServizi, è del suo presidente Marco Berbaldi, che è diventata possibile grazie alla disponibilità degli operatori della mensa e in particolare grazie a Marco Giana responsabile del servizio. Nel tempo vogliamo trasformare la mensa in un luogo sempre più bello, che sappia cambiare vestito nell’arco della giornata, aperto alla cittadinanza e che possa offrire non solo cibo per il corpo ma anche per l’anima. Possa accogliere mostre, concerti, piece teatrali e corsi di vario genere, nell’ottica di ampliare offerte per aumentare la coesione sociale senza nessun tipo di discriminazione.

 

     Noi pensiamo che questo conoscersi possa ridimensionare la paura, la paura degli altri, la paura degli stranieri e dei poveri o di quelli che chiamiamo “pazzi”. La paura che provoca ansie, che ci costringe alla diffidenza, alle ronde, alle telecamere di sorveglianza, alla vita blindata. Ecco noi crediamo che come dice Gabriele Vacis “la paura sicura” si curi con la conoscenza, la verità e la bellezza e per questo lavoriamo.

 

     Noi vi aspettiamo, in Mensa di Solidarietà quartiere S. Rita, tutti i mercoledì dalle 20 … provate ad uscire di casa e ne troverete un’altra!