Gli operatori e i volontari della Caritas e della Fondazione si ritrovano per l’Eucaristia o per le lodi mattutine nella cappella di San Massimiliano, presso la sede diocesana di via Mistrangelo 1, il lunedì mattina alle 8.30. Tutti possono partecipare.
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Siamo lieti di proporvi la testimonianza, breve ma intensa, che Anna Maria Pastorino ha condiviso nella scorsa Veglia di Pentecoste celebrata in cattedrale, momento conclusivo del Cammino missionario diocesano. È la sua esperienza di volontaria nella “Cometa”, intrattenimento pomeridiano presso il Centro diurno di solidarietà in via De Amicis. Buona lettura.
Anna Maria. Da qualche tempo frequento il Centro di accoglienza pomeridiano della Caritas. Trascorro un po’ di tempo con gli ospiti: una partita a carte, ci si scambia due parole, si fuma una sigaretta insieme. Pian piano questo impegno si è trasformato in qualche cosa che fa parte del mio quotidiano, sia perché quando posso trascorro del tempo con loro, sia perché mi porto dentro il ricordo di queste persone. Questa esperienza mi dà l’opportunità di incontrare persone e realtà sconosciute e per questo spesso fonte di diffidenza e paure. Il tempo passato con gli ospiti spesso è un tempo fatto di silenzi perché a volte le persone stanno attraversando momenti molto difficili o sono così stravolte dalle dipendenze, tipo l’alcool, da non riuscire più a stare con gli altri e allora, in queste situazioni, è solamente la presenza che si fa dialogo, che riesce a dire “ci sono, sono qui con te, con tutti i limiti e le difficoltà della situazione”.
E poi, talvolta, arriva il momento inaspettato in cui si rompe il muro dell’isolamento con la persona con cui per settimane non sei riuscito a scambiare neppure una parola; magari è solo uno sguardo presente e non più posto nel vuoto, o sono solo poche parole, ma in quel momento ricche di significato. E’ il momento in cui tutti i silenzi e il tempo trascorso insieme che era sembrato così inutile acquistano un senso. E’ il senso della condivisione e della relazione.
Ci sono momenti particolari, come il ricovero in ospedale o la fase terminale della vita, in cui alcuni di loro ti affidano o ti rovesciano addosso un bagaglio così grosso di sofferenza che non riesci a contenere. Allora diventa particolarmente importante condividere l’esperienza con altri che fanno il tuo stesso percorso di accompagnamento e soprattutto affidare al Padre quello che stai vivendo, le persone incontrate e che accompagni. E’ un’esperienza di condivisione con gli altri e di comunione profonda con il Padre.
Questo è l’arricchimento più prezioso che l’esperienza in Caritas mi dà l’opportunità di vivere.
Anna Maria Pastorino

Caritas Italiana è in festa per i suoi 40 anni. Quarant’anni di ascolto e di servizi. Ascolto dei bisogni e risposte tradotte in servizi per chi è senza casa o senza lavoro, per i rifugiati o per chi è in carcere o in ospedale, per le vittime di guerre, di calamità naturali e di violenze. Un lavoro capillare e continuo, arricchito dall’ispirazione cristiana e dal radicamento al territorio, che si svolge nelle comunità, vicino alle famiglie ed alle persone. Papa Benedetto XVI ci ha fatto un grande regalo: ci vuole incontrare e parlare nella Basilica di S. Pietro giovedì 24 novembre prossimo nel 40° anniversario di Caritas Italiana. E noi non vogliamo mancare, non possiamo andare tutti ma vogliamo esserci con una nostra rappresentanza. La trasferta a Roma è aperta solo ai volontari che operano nei servizi legati alla Caritas. Scarica il volantino con tutte le informazioni di massima. Per conoscere tutte le celebrazioni del 40° anniversario.

Un’occasione per incontrare giovani, per parlare di povertà, per coinvolgerli.
Per la prima volta, dal 17 al 20 agosto, la Caritas Diocesana di Savona-Noli parteciperà all’evento “Balla coi cinghiali”, manifestazione musicale gratuita che dal 2006 anima la campagna di Bardineto. Perché "Balla coi Cinghiali"? Forse non tutti sanno che ogni anno 50.000 persone partecipano all’evento, principalmente giovani, provenienti non solo dalla Liguria ma da tutta Italia. Per noi è un occasione per far conoscere la realtà della grave marginalità, condividere i nostri obiettivi e presentare i nostri servizi in una dimensione attuale, che va oltre gli ambienti dove la nostra attività è già conosciuta.
Allestiremo uno stand, speriamo originale, dove chi verrà potrà ottenere informazioni e vivere un’esperienza personale pensata per avvicinare alla realtà delle persone che vivono ai margini. Lo stand sarà animato dagli operatori della Fondazione e da una decina di volontari che si sono resi disponibili per garantire un orario di apertura il più possibile esteso. Cosa ci aspettiamo? Desideriamo metterci in discussione, informare chi non conosce, confrontarci con chi si sente lontano dalla nostra realtà, sfatare pregiudizi e false paure, e perché no, incontrare e coinvolgere nuovi amici che nel futuro possano scegliere la relazione con chi è ai margini come opportunità di volontariato. Vi aspettiamo!
Per informazioni sull’evento www.ballacoicinghiali.it
Marco Berbaldi

Sono ormai intere popolazioni quelle che stanno migrando verso il Kenia, Etiopia e Sudan. Non solo la Somalia, ma anche Gibuti, Eritrea e lo stesso Sudan vivono ormai gli effetti di una imponente carestia aggravata da siccità e alluvioni. Viaggi disperati alla ricerca di acqua, di cibo, verso campi profughi che divengono convivenze impossibili, senza prospettive e senza una vera socialità. Tribù, etnie, popoli diversi che convivono senza sapere se sopravviveranno, “dove”, “come” sarà il loro domani.


Nel Corno d’Africa continua a crescere il numero delle persone colpite da siccità e carestia per la scarsità delle precipitazioni degli ultimi 2 anni e il conseguente innalzamento del prezzo di cibo e acqua. È la più grave siccità degli ultimi 60 anni. Dodici milioni di persone hanno bisogno di assistenza alimentare. Somalia, Etiopia, Kenya, Repubblica di Gibuti, Eritrea i paesi già fortemente colpiti, Sud Sudan, Uganda e Tanzania quelli a rischio. Particolarmente colpiti i bambini: in Somalia uno su tre è denutrito. Già stanziati € 300.000 da Caritas Italiana e 1 milione di euro dalla Conferenza Episcopale Italiana. Il nostro Vescovo, inviando una lettera a tutte le comunità parrocchiali, ha indetto una Giornata di Raccolta Fondi per domenica 31 luglio 2011. I soldi verranno inviati a Caritas Italiana che da anni è impegnata in questa zona. Scarica la lettera.
Per donazioni: bonifico alla Caritas Diocesana indicando come causale Emergenza Corno Africa al seguente IBAN IT67E 06310 10603 000 000 891480, oppure direttamente presso gli uffici in via Mistrangelo 1 a Savona, dalle 9.00 alle 12.00 dal lunedì al venerdì. Per gli aggiornamenti della situazione